
Noi cristiani “part-time”?
La testimonianza di san Benedetto invita a non vivere la fede come un possesso o un impegno occasionale, ma a investire tutta la propria vita in Cristo.
La festa di san Benedetto ci consegna una domanda: siamo cristiani tutto d’un pezzo o preferiamo esserlo soltanto “part-time”?
San Benedetto non è solo il padre del monachesimo in Occidente: è soprattutto un esempio limpido di cosa significhi investire tutta la propria vita in Cristo. Nella sua Regola scrive: “Nulla anteporre all’amore di Cristo”.
Lasciare tutto non significa necessariamente abbandonare materialmente ogni cosa. Per ogni cristiano significa smettere di vivere persone, servizi e responsabilità nella logica del possesso. Quando l’amore diventa dono, la maternità, il matrimonio, il lavoro e il servizio alla comunità portano frutti molto più grandi.
Dio non sottrae vita e gioia: le moltiplica. Se vivessimo i servizi comunitari non come potere, ma come autentico servizio, ci sarebbero meno critiche e cattiverie e più rispetto e bene. La domanda resta aperta per ciascuno: vogliamo essere cristiani sempre o soltanto a tempo parziale?